quando apro gli occhi mi si aprono le vene

Mese: settembre, 2012

senza titolo

nell’incavo della tua mano
sulla mia fresca guancia
abbiamo fatto l’amore

così che in una carezza
potessi ritrovarlo ovunque

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raccomandazioni ad un altro se stesso

senza combattere, sentilo
dentro, dove ci sono abbastanza mani
per raccoglierlo, sei capiente
più di quando spalanchi la bocca
e hai fame implorando
che chiudano il buco
dentro, dove senti che senza combattere
hanno distrutto tutto ma
guardalo, tocca con mano quel livido
enorme che hanno lasciato
per farti sentire affamato
dentro, tu non avere paura
di nulla, di nient’altro che questo
latteo silenzio nelle orbite che dall’alto
ti guardano dentro ma tu sappilo sentilo

loro non sanno vedere loro non sanno
come si muore, come si vive
cosa vuol dire dentro avere
il più grande desiderio fra i desideri

über

c’è una persona seduta a terra, la terra sotto è bruciata nera arida vuota
sulla perpendicolare alla sua testa si apre un cielo diritto, no non si apre, è chiuso un cielo diritto rosso cupo infernale
non esistono animali    non esiste una pianta    non è mai stata una stagione
la persona è fatta di fiori    intrecciati    e raggi   scheletrici
capelli di timo   bocca di aconito   occhi di orchidea
le braccia di liane e le dita di funghi
pancia – roccia
plesso solare
e le gambe di fiori, tantissimi fiori

c’è una persona che ha gli occhi spalancati davanti a sè
perchè    dio mio    di fronte alla persona
oltre tutto
il resto ÜBER
c’è un mondo meraviglioso
c’è tutto ma anche di più
mondo ÜBER
e ci sono i fiori
e c’è il sole
qualche manciata di stelle
anime       anime ovunque soffiate come denti di leone

c’è una persona che non è al suo posto, che sa dov’è il suo posto
ma non può raggiungerlo
è seduta a terra e
nella terra
bruciata nera arida vuota
hanno messo radici i fiori delle gambe
se si alza – non può alzarsi
gambe di fiori – senza muscoli
orchidee chiuse per la        paura

il profumo di fiori    dio  mio     è terribile

c’è una persona paralizzata in un posto che non è il suo    un po’ ci appartiene
al posto di quella persona ci sono io

una

tutto abbandono
per sfuggire a me stessa

perchè da fuori
vedo
dentro

qualcosa che scorre
incontenibile

e non è sangue, non è
caldo
e non è vita, è
silenzio

quando apro gli occhi
mi si aprono le vene

e da dentro
esce
fuori

un’anima
in gelido rumore