quando apro gli occhi mi si aprono le vene

Mese: ottobre, 2012

serale

sulla strada si spande
un rigagnolo rosso vivo –
dalla grondaia scola
rimpianto misto abitudine

una vecchia alla finestra
come un verme nella bocca del passero
da tanto tempo

dopo verdi bagliori
ammuffisce il sole su un fianco

ai fili della luce ha attaccato
destrieri – lampioni e sfreccia
nei vicoli il giorno passato
scansando piccioni
e resti di sigarette

rimbombano gli ultimi passi
sulla pelle del tamburo – mondo
e fra fili d’asfalto si inghiotte
a sbadigli la terra

una luna più vera
furtiva nei capelli di nebbia
con due dita benevole
fa buio delle pupille

Annunci

di quest’autunno

di quest’autunno che si abbatte
fra tenebre nelle maniche di cappotti
ricordo le zanne – tuoni
e la morsa del cielo
che ha trafitto l’attesa settembrina

quando avevo una bocca
per stare muta
e credevo fossero foglie
quel rumore d’ignoto..

La penombra del temporale
fa nei capelli suonare
l’agonia dell’estate

e sudicia sul metallo delle vie
si allontana e parole in gola incastrate
e irrisolta smania di esplodere