Congedo giallo

carezza la mano di vento
al viale di tigli gialli
carezza – il tuo silenzioso
Arrivederci

come corteccia le voci
ai margini rotte, corteccia
e farneticare di A presto, sì,
un giorno forse..

svenato percorso il viale
giallo di sera di tigli
e lunghi ricurvi lampioni

di noi non rimase che questo
giallo e foglie
d’autunno, di sera
ritrovati alla fine di un parco

promessa: il tuo andare lontano
perduto, consunto ai contorni
come un ciottolo che si trascura
nel continuo passare
sempre più in là..

due figure indistinte
che più non significano nulla

ma è stato bello tenersi per mano
e passeggiare insieme a finire

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