quando apro gli occhi mi si aprono le vene

Mese: luglio, 2015

III – da “preludi”

entrano in acqua
con grazia

in loro la penitenza arriva
da lontano
goccia a goccia
li sommerge

in loro la voce arriva
da lontano e azzurra
prende le labbra
all’improvviso: si tendono
gli zigomi, nella luce

si deforma il volto
in un canto
troppo a lungo
trattenuto

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((Quest’anno con la compagnia di alcuni amici, ottimi musicisti, ho ricominciato ad avvicinarmi al mondo dell’improvvisazione pianistica. Venendo da un’impostazione classica ho tante e grosse difficoltà, ma è un tipo di voce che mi fa sentire bene (in ogni caso a fare jazz non sono proprio capace, per quanto lo ami).
Questo tentativo non è dei più riusciti e c’è sempre bisogno di un bel po’ di lavoro, oltre a essere un file di pessima qualità, ma è nato nei giorni del mio 22esimo compleanno e ho pensato raccogliesse un po’ di quello che mi sta succedendo, meglio di molte delle parole che sto scrivendo, perciò ho deciso di caricarlo per il mese di Luglio. Verso la fine si sente qualcosa cadere, e un respiro.))