senza titolo

Era la forma delle cose
ustionata dal tempo
la pace del moto dei capelli
nell’acqua
l’esplosione contenuta dei polsi
e il gesto aggraziato della mano
che invitava – insieme

Era il chiodo che hai estratto dalla trave
e il crollo muto degli anni
e sulle scale il passo interrotto
e l’onda di luce che ha invaso il foglio

Era quanto avevamo atteso
insieme – parlando a voce bassa
con gli occhi allacciati

e la tua voce tremava
a sentirmi viva
e io volevo essere ti dicevo
una cosa caduta per sbaglio
fra le tue mani

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