senza titolo

di Bianca Brecce

A S. P.

Cade di sabato

che finora era un giorno

di festa

Sabato – è un anno

che lei non è più.

Morta, si dice.

Tristemente, per malattia.

Ma non è questo.

È che dove lei non è piú

la foglia di karkadè avvizzisce

nel barattolo marocchino,

il cartello affittasi sul portone

tappa la gola ai suoi fiori.

L’impermeabile rosso

comincia a sbiadire

le piccole calze si induriscono

nel cassetto del ripostiglio.

È che si rimane

senza parole

perchè manca la sua

è che sento una voce

simile alla sua

nella mia

che trattiene ricordi.

È nelle donne più belle

che passano, nelle donne

sconosciute che mi sorridono.

Nelle lingue straniere

che si moltiplicano

coi volti di molti colori

che affollano ogni città

in cui lei ha camminato

in cui io cammino

Qui – è dove lei non è piú

ed è rimasta

immobile nella sua vestaglia bianca

di sera

a guardarmi tornare a casa

salutando lenta con la mano

dal balcone

come un angelo

come un fantasma.

Annunci